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lunedì 11 agosto 2014

VALENTINA II

Sono passati ormai alcuni anni da quando l'amico Francesco, armatore del Samy, mi segnalava che nel porticciolo di Grado, accanto alla sua barca, era ormeggiato un altro Segugio...



All'epoca Francesco mi mandò anche alcune foto della barca; sul tambuccio campeggiava un cartello con la scritta "Vendesi" e un numero di telefono. 
Non sono certamente mancati da parte di Francesco gli inviti all'armatore per entrare a far parte della nostra "flotta Segugia" ma non c'è mai stata risposta e sul Blog mi accontentai di scrivere un breve post della serie "Segugio wanted", il n° 4. Era il marzo del 2010





Oggi però, cari amici segugisti, posso finalmente annunciare con grande piacere che VALENTINA II, Segugio n° 127 del 1981, entra con tutti gli onori  nel nostro porticciolo virtuale!

Il nuovo Armatore di Valentina II è Dario Aloisio e la barca ora è ormeggiata nel bellissimo porto di Sistiana in provincia di Trieste.

E' stato Stefano, il figlio di Dario a entrare sul Forum e quando l'ho contattato per invitarlo a presentare la loro barca nel Blog ha accettato di buon grado inviandomi i dati necessari e alcune foto.


Ma ora vediamo da vicino Valentina II sulla base delle immagini disponibili fino a questo momento.
Da quanto è possibile vedere, in coperta è presente il Treadmaster originale che sembrerebbe ancora in discrete condizioni. In pozzetto, sotto il tambuccio, si osservano gli strumenti della stazione del vento. Anche Dangi Blu li ha ma non hanno mai funzionato forse perchè in testa d'albero non ho messo il modulo di rilevamento... :( Chissà se quelli di Valentina II sono funzionanti....
Altra cosa che salta all'occhio osservando il pozzetto sono i due winch principali del tipo self tailing che hanno sostituito i vecchi Barbarossa. Certamente questo facilita il governo della barca, specialmente quando si naviga in solitario.
A prua, fissati alla battagliola, vediamo il tangone e, sulla dritta, quello che sembrerebbe essere un lungo bompresso.

L'immagine della barca nell'invaso ci permette di osservare che il piede del motore è lontano dallo skeg. Questo significa che il motore è ruotato di 180° rispetto alla posizione più frequente. 
Come sappiamo, riducendo la spinta dell'elica sulla pala del timone, questa configurazione migliora molto la manovrabilità del Segugio in retromarcia.


A proposito di motore.....
Stefano non ha solo il merito di avermi contattato, lui ha un ruolo importantissimo nella rinascita di Valentina II perché di professione fa... il meccanico!

Ora osservate queste due immagini: raffigurano il glorioso Volvo Penta MD11C da 24cv prima e dopo l'intervento di Stefano. Notate qualche piccola differenza vero?

Il motore è stato sbarcato e completamente rimesso a nuovo con la cura e la passione che solo Stefano poteva metterci. Il gavone che accoglie il bicilindrico é stato rivestito con pannelli fonoassorbenti.

Guardate il video della prima accensione del motore dopo la rimessa a nuovo e... sentite che musica!! :)




Credo che avere un meccanico a bordo, sempre pronto a risolvere le piccole e grandi rogne che ben conosciamo, sia il sogno segreto di tutti gli armatori.
Complimenti Stefano, davvero un gran bel lavoro!
Peccato che non abiti da queste parti, forse saresti riuscito a rianimare anche il VP della mia Dangi Blu, deceduto nel 2009. Riposi in pace! :(





E' tempo di dare un'occhiatina sottocoperta. 

Da queste due foto che ha inviato Stefano vediamo che la cuscineria porta ancora il rivestimento originale a quadretti sulle tonalità del nocciola. 

Nulla possiamo dire sul carteggio e la strumentazione di bordo ma forse Stefano ci invierà qualche altra foto...

Nel loro insieme i legni sembrano molto ben conservati.

Sulla paratia che separa la dinette dal bagnetto, a sinistra, vediamo la targa metallica che contraddistingue i Classis Segugio International.
Sulla dritta troviamo invece la serie degli strumenti della stazione meteo.



Concludiamo questo post dando un caloroso benvenuto nel nostro gruppo a Dario e Stefano con i complimenti per la loro Valentina II. Ci sentiamo presto sul Forum...
BUON VENTO!! :)

domenica 6 luglio 2014

GAME ONE

Cari Amici Segugisti,
dopo il "Fortuna" di Sauro Servadei che ha ormeggiato lo scorso anno, oggi siamo felici di accogliere nel nostro porticciolo virtuale GAME ONE, Segugio n° 128 del 1981 dell'Armatore Enrico Magi che ne è il fiero possessore solo da poco tempo. Il Game One è ormeggiato nel marina di Cattolica vicino a Rimini.

Il Game One è stato sottoposto recentemente ad alcuni lavori di refitting come la completa revisione del motore Volvo Penta da 24 CV.
In coperta. notiamo subito che il Treadmaster, che era ormai molto consumato, è stato eliminato e sostituito da un antisdrucciolo ottenuto con resina e micro sfere.
Inizialmente l'idea di Enrico era di sostituire il Treadmaster rovinato con nuovi pannelli dello stesso materiale ma alla fine la soluzione migliore e più "pulita" è sembrata quella delle micro sfere.
In effetti sappiamo tutti quali siano i grandi pregi del Treadmaster ma anche quali sono i suoi punti deboli: trattiene molto lo sporco in coperta e camminarci sopra sotto il sole non è una delle esperienze più gratificanti che il Segugista possa provare. Enrico, da parte sua, è molto soddisfatto di questa soluzione.

Questo esemplare di Segugio non è dotato degli oblò nel WC ma Enrico ha sostituito i plexiglass circolari della cucinetta e del carteggio con due comodi oblò inox apribili presenti nel catalogo Osculati.











A prua notiamo la presenza di un "corposo" salpa ancora che appare di un modello piuttosto datato. Enrico ha in programma di sostituirlo con un verricello più moderno e soprattutto meno ingombrante.
Alla battagliola di dritta è rizzato il tangone per armare lo Spinnaker.
                                                                                     
Dando uno sguardo sottocoperta, osserviamo sulla paratia, a sinistra, la presenza della targa che contraddistingue i Segugi "International" che dovrebbero avere finiture di pregio come il legno di Teak.
A dritta, sotto il barometro e l'orologio, un quadro che raffigura antichi vascelli a vela.
La cuscineria è rivestita con un tessuto grigio perla che ha l'aspetto dell'alcantara.
Ancora il Game One non è dotato di tendine, forse Enrico potrà trovare qualche idea interessante in questo vecchio post del nostro Blog:
http://classis-segugio.blogspot.it/2010/01/le-tendine-un-tocco-femminile-o.html


Nella foto ripresa verso poppavia si vedono bene i due oblò apribili dei quali abbiamo parlato sopra, per il resto non si osservano particolarità rispetto all'allestimento "base" del Segugio.
Sopra il carteggio si nota uno strumento che non siamo riusciti ad identificare

Così come la coperta ed il pozzetto, anche la dinette appare ancora piuttosto spoglia; col tempo il nostro amico Enrico si prenderà il piacere di allestire la sua barca secondo le proprie necessità e il suo gusto personale e magari ci manderà qualche nuova foto.












Benvenuto fra noi Enrico e ben arrivato in porto al tuo bel Segugio Game One. 
Siamo certi che la tua nuova barca ti darà tante belle soddisfazioni e ti condurrà per mare in sicurezza per molti molti anni.
BUON VENTO!! :)

lunedì 25 novembre 2013

FORTUNA

Cari Amici,
lo so, devo cospargermi il capo di cenere e fare il mea culpa; ultimamente ho trascurato il Blog, il Forum e soprattutto Voi che certamente non meritate un padrone di casa così poco presente.
Ma oggi sono di nuovo qui e dopo tanto tempo dall'ultimo Post, che risale al Novembre 2011, il Blog del Classis Segugio, alza nuovamente a riva il gran pavese per accogliere all'ormeggio il ventesimo Segugio della nostra piccola flotta.

Stiamo parlando di FORTUNA (scafo n^ --- del 1986) ormeggiata al Circolo velico Ravennate di Marina di Ravenna.
Fortuna ha due particolarità: è l'ultimo "guscio" uscito dai cantieri Classis e il suo armatore è Sauro Servadei ben noto ai lettori di Bolina e agli appassionati di arte marinaresca per i suoi articoli e le sue pubblicazioni sempre davvero interessanti.
Credo che molti di noi abbiano, nella loro piccola biblioteca di bordo, il libro di Sauro "Cime e Cavi - I lavori del Marinaio", ricco di consigli pratici per realizzare cose belle e utili per la nostra barca.
     

Il primo contatto con Sauro lo ebbi più di due anni fa quando, dopo l'uscita dell'articolo su Bolina dedicato al nostro Blog, mi scrisse parlandomi del suo Segugio. Adesso, dopo lungo corteggiamento, Sauro ha trovato il tempo e il giusto stimolo per mandarmi questa email con la quale presenta perfettamente la sua amata barca. A lui la parola.

Ciao Sergio,
forse casca il mondo! Infatti sono qui davanti al computer per farmi vivo con
te, FINALMENTE!
Ho riletto le tue precedenti e-mail e ho percepito il tuo entusiasmo per il
Segugio e .... sono pienamente d'accordo!
Spesso ho trascorso molto tempo su altre imbarcazioni ma per raggiungere il
massimo mi ci voleva il mio Fortuna, mia moglie Alida e le tante baie lontane
dalla civiltà!
Come tu mi hai chiesto ho cercato delle foto della barca e dell'armatore.
Nelle immagini vedrai anche alcune soluzioni eseguite durante la costruzione
del Fortuna (come sai ho preso l'ultimo guscio stampato dalla Classis e ho
dovuto ricostruire molte parti).
L'aggiunta dello spoiler mi ha permesso di costruire il timone con l'asse
verticale e perciò più arretrato e funzionale anche in retromarcia. Ho rifatto
interamente il tambuccio in vetroresina scorrevole sopra la tuga. Per questo ho
ridotto anche il passaggio del tambuccio per lasciare più ampio il lato cucina.
Ho girato il motore a rovescio per avere l'elica più a mezza nave. Buona parte
del legname per gli interni l'ho avuto dalla Classis. Ho modificato tutto il
carteggio eseguendo un piano lungo circa 2 metri con cassetti e ripiani
apribili. Sotto il piano ho ricavato tre ampi stipetti. Sopra a questo
piano/carteggio ho costruito il quadro elettrico per le luci esterne, radio,
etc... (allego foto).
Nella foto della barca alata nel cantiere puoi osservare la posizione
dell'elica ed il timone.
Il bulbo è l'originale Classis che ho trovato già fatto nella fonderia
fornitrice del costruttore.
Il nome "Fortuna" l'ho scelto per poter dire che nella vita ho fatto
"fortuna"!
Allego anche una foto per documentare come su un Segugio si possano cucinare
egregiamente spaghetti all'aragosta (merito della mia Alida!).
Non prometto aragoste ma se verrai a trovarmi, un piatto da "giu-di-testa" ci
scappa sicuramente!
Un augurio al club dei Segugio e un amichevole saluto a te e a tutti gli amici
del blog.
Sauro

E vediamo quindi le immagini che Sauro ha scelto per illustrarci Fortuna.


Da queste foto di insieme si nota subito a poppa la presenza dello spoiler che ha anche la funzione di comoda "spiaggetta" per la discesa e la risalita dall'acqua.
Altra particolarità di questo Segugio è il pulpito poppiero che si prolunga lateralmente sul giardinetto.



Fortuna ha ancora, sembra, il Treadmaster originale che appare in ottime condizioni.
Il tambuccio ha la porta in legno ed è stato modificato nella parte superiore per ovviare alle infiltrazioni di acqua piovana che si possono osservare nelle nostre barche.




In queste due immagini di Fortuna nell'invaso, si vede molto bene la pala del timone arretrata con un aumento evidente della distanza dall'elica. 
Questo si traduce in una maggiore manovrabilità dello scafo soprattutto in retromarcia.



Scendendo sottocoperta, vediamo come Sauro ha modificato e adattato la zona carteggio.
Il tavolo è stato ridotto notevolmente in larghezza e sotto sono stati ricavati dei comodi vani ripostiglio.




Sopra il tavolo da carteggio è stato realizzato un bel mobile pensile che contiene, oltre al quadro elettrico con i suoi strumenti di misura, l'ecoscandaglio, il VHF e la radio.

Purtroppo Sauro non ha inviato altre immagini che ci possano mostrare altri dettagli di Fortuna.



L'amico Sauro, oltre ad onorarci con la sua presenza nel nostro porticciolo virtuale, ci ha anche regalato un suo pensiero scritto tempo fa:


"Questa è una bella barca!"

Quando sento qualcuno che guardando una barca, dice: "Questa è una bella
barca!", il mio pensiero corre subito a cercare di capire che cosa ha visto
quella persona per fare quell'affermazione.
Non voglio credere che il suo interesse si rivolga soltanto al colore della
tappezzeria o al quadretto dei nodi marinari che fa bella vista in quadrato.
Nei primi anni '80 anch'io, osservando un Segugio", pensai "questa è una bella
barca" e il motivo per dirlo c'era! Tralasciando gli spessori della carena e la
qualità del gelcoat mi colpirono particolarmente le soluzioni progettuali, il
pozzetto grande, le panche con schienale ampio, la linea di prua molto portante
e una tuga bassa e di facile accesso per il lavoro all'albero. Mi colpirono
inoltre il tambuccio con l'entrata volutamente decentrata che permetteva di
avere maggiore spazio sul lato cucina, poi la "sala macchine" costruita a
pozzo, in camera chiusa, che, in caso di avarie e di imbarco d'acqua, non fa
correre alcun pericolo di affondamento, poiché l'acqua occuperebbe solo lo
spazio del vano senza allagare l'intera imbarcazione.
La scelta della Classis di installare il motore S-Drive in un pozzetto stagno
è stata una vera innovazione dell'ingegner Belardi.
Inoltre con questa soluzione, gli odori e i liquami della sentina non si
diffondono all'interno della barca.
Cos'altro aggiungere?
Il Segugio è una grande barca da crociera, forse più lenta di molte barche, ma
sicuramente più affidabile.
Il serbatoio di prua, tanto criticato, è il pezzo forte contro il mare grosso.
Sperimentato personalmente, la portanza della prua con mare grosso, rende la
navigazione meno oscillante.
Per chi ama l'agonismo ovvero le regate veliche, il Segugio non è certo la
barca ideale, ma per chi ama la navigazione ed è consapevole dei rischi con
mare grosso, il Segugio è quella barca che gli fa esclamare: "Questa è una
bella barca!".
                                                                Sauro Servadei



venerdì 18 novembre 2011

SEGUGIO WANTED N°5

Curiosando fra le pagine web di un sito di annunci (non matrimoniali...), ho trovato LINDA!
Di lei sappiamo che è ormeggiata alla darsena S.Felice di Sottomarina di Chioggia in provincia di Venezia e che forse il suo Armatore si chiama Gianni.
Facciamo la conoscenza di Linda attraverso le uniche tre foto di cui disponiamo.
Vediamo subito che Linda è dotata di spoiler di poppa (che porta la lunghezza fuori tutto dichiarata a m 9,30), su quale è applicata la scaletta da bagno. Sullo specchio di poppa è stato ricavato un oblò rettangolare, chiuso con plexiglass fumée , probabilmente per dare luce al cuccettone di poppa che in effetti risulta piuttosto buio. Sempre sullo specchio di poppa ma a dritta è incernierata una lunga passerella.
Il Treadmaster della coperta sembra aver lasciato il posto ad una vernice antisdrucciolo chiara.
Dalle foto non si vede bene ma sembra che la paratia del pozzetto sia stata rivestita di legno o verniciata di marroncino.
Qualche altro dato lo possiamo ricavare dall'annuncio: rollafiocco, randa steccata più randa di rispetto, tangone, gennaker, pilota automatico, ecoscandaglio, plotter cartografico, stazione del vento, motore Volvo P. cv 24 diesel bicilindrico rifatto nel 2010. 
Per finire il prezzo: 15.500 Euro.

Spero per Gianni che sia riuscito nel suo intento di vendere Linda ma qualora ciò non fosse avvenuto, lo invitiamo a farsi vivo e unirsi alla nostra flotta Segugia! Se invece Linda ha trovato un nuovo Armatore, sarà il benvenuto fra noi. 
BUON VENTO LINDA!! :)

lunedì 5 settembre 2011

EXCALIBUR

A pochi giorni dall'arrivo di Tirsena, ecco giungere nel nostro tranquillo porticciolo virtuale, EXCALIBUR, Classis Segugio n° 91 del 1980, dal 2007 di proprietà di Mario Mastrogiacomo.
Abitualmente Excalibur è ormeggiata in Puglia nel porto di Bisceglie, nella neonata provincia di Barletta-Andria-Trani (BT).


Excalibur è stata sottoposta ad un recente refitting (non ancora concluso) e sfoggia una insolita ed elegante livrea nera con fregi argento; in contrasto il Lazy Bag e i copri parabordo sono di un bel rosso corallo.
Osserviamo che la barca è dotata di spoiler di poppa attrezzato con scaletta da bagno e passerella pieghevole.
In pozzetto vediamo il telaio del bimini e due antenne una delle quali, la più alta, è certamente del GPS (...e l'altra?).

In coperta il Tredmaster originale marrone è stato sostituito da un nuovo antisdrucciolo grigio chiaro.










Scendiamo in dinette dove possiamo osservare il buono stato dei legni e la cuscineria rivestita di un tessuto chiaro a righine sui toni del giallo.

Sulla paratia di dritta notiamo lo schermo LCD del televisore installato di recente



Nella zona carteggio, dotata di oblò apribile come la zona cucina, possiamo vedere la radio VHF, un GPS cartografico e la radio stereo.

Non sappiamo che aspetto abbia Mario; per il momento ci accontentiamo di vedere la sua sagoma mentre sta appollaiato sull'albero all'altezza delle crocette per armare le cimette delle bandierine di cortesia. (rettifico: la sagoma appollaiata non è di Mario ma di suo figlio Francesco che a 17 anni va gia da solo in barca. Bravo Francesco! Mario invece è questo in primo piano con la maglietta rossa)


Benvenuta Excalibur e grazie a Mario per aver deciso finalmente, dopo un anno dal primo contatto, di far parte del nostro gruppo di appassionati.











BUON VENTO EXCALIBUR!! :)

martedì 30 agosto 2011

TIRSENA

Le vacanze estive sono ormai finite e si ritorna al lavoro con ancora nelle orecchie il rumore lontano delle onde e del vento che ci accompagnerà piacevolmente fino alla prossima estate.... Fino ad allora, continuiamo a ritrovarci fra queste pagine virtuali per condividere la passione per il nostro Segugio e per la navigazone a vela.


Oggi accogliamo con grande piacere nel nostro porticciolo virtuale TIRSENA, Classis Segugio International n°115 del 1981, ormeggiato a Fiumara Grande (RM), dal 2008 di proprietà di Augusto Cesaria e dei suoi amici Luigi e Pasquale.

Lasciamo che siano le parole dello stesso Augusto a presentarci simpaticamente il trio che vediamo nella foto:

"...in primo piano Luigi detto "er giggi", ingegnere idraulico in pensione addetto al controllo e manutenzione del WC della barca, seguito da Pasquale detto "er filo" per la sua esperienza elettronica sul lavoro ma non sulla barca ed infine il sottoscritto che sta al timone, detto "er corto" perchè ovviamente non di coscia lunga.
Il ns. natante ha contribuito a rinsaldare una vecchia amicizia che risale ai banchi del liceo e a donarci ore indimenticabili in navigazione tra spaghettate e bicchierate di fresco vino, facendoci apprezzare indimenticabili momenti di vita a contatto con il mare, il suo silenzio interrotto solo dal fruscio del vento e dallo sciabordio dei flutti. "


Diamo ora un'occhiata alla nuova arrivata.
Lo specchio di poppa è dotato di scaletta da bagno e del supporto per un motore fuoribordo (non si sa mai...).

In pozzetto è presente il bimini e in coperta il Tredmaster sembra sia stato sostituito da una vernice antisdrucciolo chiara. A prua vediamo l'efficace ancora Bruce da 10 Kg.
Purtroppo al momento non abbiamo altre immagini che ci mostrino ulteriori dettagli esterni della barca.

Sottocope
rta osserviamo la dinette con i legni in ottimo stato e la cuscineria protetta da un tessuto chiaro con qualche cuscino verde acqua. A sinistra, alloggiato nel portaoggetti, vediamo un piccolo impianto stereo per allietare le riunioni conviviali con le allegre spaghettate delle quali è testimone anche l'angolo cottura ben attrezzato e visibilmente "vissuto".

Purtroppo Augusto non ha inviato una foto della zona carteggio, pertanto nulla possiamo dire della strumentazione di bordo.

Un caloroso benvenuto a Tirsena e al trio di amici che hanno voluto simpaticamente unirsi alla nostra piccola flotta di Segugi naviganti.


Per tutti, appuntamento sul nostro Forum! :)